- Sconto in fattura e/o cessione del credito Come ottenerlo con noi

- Quali sono gli interventi a cui si può applicare?

L'articolo 121, c. 2, elenca gli interventi che possono beneficiare dello sconto in fattura e della cessione del credito:

a) recupero del patrimonio edilizio (Bonus Ristrutturazione) di cui all'articolo 16-bis, comma 1, lettere a) e b), del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, destinato agli interventi di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia. Addirittura, rientrano nel bonus ristrutturazioni, le spese relative ad interventi di manutenzione ordinaria realizzati sulle sole parti comuni condominiali;

b) efficienza energetica di cui all'articolo 14 del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013, n. 90 (Ecobonus al 50%, 65%) e di cui ai commi 1 e 2 dell'articolo 119 (Ecobonus al 110%);

c) adozione di misure antisismiche (Sismabonus) di cui all'articolo 16, commi da 1-bis a 1-septies del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013, n. 90, e di cui al comma 4 dell'articolo 119;

d) recupero o restauro della facciata degli edifici esistenti, ivi inclusi quelli di sola pulitura o tinteggiatura esterna, di cui all'articolo 1, comma 219, della legge 27 dicembre 2019, n. 160;

e) installazione di impianti fotovoltaici di cui all'articolo 16-bis, comma 1, lettera h) del testo unico delle imposte sui redditi di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, ivi compresi gli interventi di cui ai commi 5 e 6 dell'articolo 119 del presente decreto;

f) installazione di colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici di cui all'articolo 16-ter del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013, n. 90, e di cui al comma 8 dell'articolo 119;

Restano esclusi dallo sconto in fattura, il bonus mobili e il bonus verde.

Step:

- Primo step: scelta del professionista.

Il professionista gioca un ruolo chiave, specialmente per quanto riguarda lo sconto in fattura. Il tecnico dovrà:

presentare le pratiche edilizie;

redigere un computo metrico estimativo delle opere;

redigere il P.S.C. e quantificare gli oneri di sicurezza del cantiere;

produrre l'attestato di prestazione energetica APE se richiesto;

dichiarare che le opere realizzate ricadono tra quelle agevolabili;

valutare il preventivo ricevuto dall'impresa e verificare la congruità delle spese da sostenere;

 

-Secondo step: inizio lavori e preparazione del cantiere.

Committenti, impresa e tecnici – sono chiamati ad avviare il cantiere ed a gestirlo:

1) la correttezza amministrativa e tecnica del cantiere ed al testo unico dell'edilizia DPR 380/2001 e correttivi successivi,

2) la sicurezza dei lavoratori e luoghi di lavoro rispetto al Testo Unico della Sicurezza D.Lgs 81/2008 e correttivi successivi,

3) la tutela ambientale rispetto al Testo unico dell'Ambiente D.Lgs 152/2006 e correttivi successivi, confrontandosi con tematiche sempre più ricorrenti in sede di sorveglianza delle Autorità e Enti di vigilanza competenti.

 Lo sconto in fattura è assolutamente semplice, è una procedura molto snella in questo caso, noi impresa accettiamo questa opzione e pratichiamo lo sconto. Una volta Ricevuta la fattura, ti basterà pagare l’importo scontato della fattura nel caso del bonus ristrutturazione o, nel caso di Superbonus, ricevere una fattura di zero euro.

- Terzo step: comunicazione all'Agenzia delle Entrate.

Una volta ottenuti questi documenti, dovrai richiedere un visto di conformità ad un intermediario abilitato: commercialista, responsabile del CAF ecc. Tramite questo visto, l'intermediario verificherà che il tecnico abbia prodotto tutte le asseverazioni, le attestazioni e che possieda la polizza assicurativa obbligatoria.

Tramite il Decreto Antifrodi 157 del 12 novembre 2021, il governo ha reso obbligatorio il visto di conformità e la congruità dei prezzi anche per i bonus con aliquota differente dal 110%.

Il consiglio di scegliere bene i professionisti a cui affidarti. Qualora commettessero degli errori, loro verrebbero sanzionati e tu perderesti il diritto alla detrazione e dovresti restituire i soldi, anche se non li avessi versati! Inoltre, dovresti liquidare la sanzione e gli interessi! Sconto in fattura, commercialista / CAF da te delegato dovrà inviare un’apposita comunicazione all’Agenzia delle Entrate in cui dichiari di voler trasferire il credito all'impresa. Questa volontà dovrai trasmetterla entro i termini previsti dal contratto con l’impresa. In mancanza di questa comunicazione, la cessione è inefficace. A partire dal 10 giorno del mese successivo alla comunicazione, i tuoi crediti ceduti appariranno sul cassetto fiscale del cessionario (impresa). Questo credito potrà essere utilizzato dal cessionario solo dopo la relativa accettazione. Dorai cedere il credito per stati di avanzamento dei lavori SAL che, nel caso di Superbonus, non possono essere più di due e ciascuno stato di avanzamento deve riferirsi ad almeno il 30 per cento del medesimo intervento. Quindi, potrai cedere  somme parziali una volta raggiunto il 30% e il 60% dei lavori. Per gli altri bonus, non sono previsti dei SAL massimi.